Per saperne di più sull' Armenia:

AA.VV Leggende del popolo armeno-Editrice Arcana

Alpago Novello - Gli Armeni- Editrice Jaca Book

Arslan Antonia - La masseria delle allodole - Editrice Rizzoli

Arslan Antonia, Laura Pisanello - Husher - la memoria - Voci italiane di sopravvissuti armeni - Guerini e Associati

Hermet Aleramo, Cogni Ratti di Desio Paola - La Venezia degli Armeni, sedici secoli tra storia e leggenda - Mursia

Karekin I Katholicos - L'identità della Chiesa Armena. Ecumenismo e rinnovamento - Edizioni Dehoniane

Kuciukian Pietro - Giardino di tenebra. Viaggio in Nagorno Karabagh

Kuciukian Pietro - Le Terre di Nairi. Viaggi in Armenia

Marsall Lang D. - Armeni - Un popolo in esilio-Editrice Calderini

Mutafian Claude - Breve storia del genocidio degli armeni-Editrice Guerini

Orfalian Sonia - Le mele dell'immortalità. Fiabe armene

Osip Mandel'stam - Viaggio in Armenia - Editrice Adelphi

Piotrovsky B.B. - Il regno di Van - Editrice Urartu

Tachdjian Polgrossi Alice - Hayastan - Diario di un viaggio in Armenia - Editrice del Girasole

Tachdjian Alice - Pietre sul cuore - Editrice Sperling e Kupfer

Zekiyan Boghos Levon - L'Armenia e gli Armeni, Polis lacerata e patria spirituale: la sfida di una sopravvivenza - Guerini e Associati

Tourist Guides:

Lonely Planet - Guide EDT- Georgia, Armenia, Azerbaijan

L'Armenie. La terre et les hommes - Editore Movsessian

The Stone Garden Guide - Matthew Karanian, Robert Kurkjian - Armenia & Karabagh

 

 

Maggiori informazioni

Informazioni utili

Breve storia dell'Armenia

Popolazione e gruppi etnici

L'Armenia ha una popolazione di 3.500.000 di abitanti di cui 96% sono armeni. Le minoranze presenti sono: russi, ezidi, kurdi, assiri, greci, ucraini, ebrei, etc.

Capitale

Yerevan. La città è stata fondata dal Re Argishti della dinastia degli Urartu nel 782 a.C. ed è una delle città più antiche al mondo. E' la città più importante dell'Armenia e il centro della vita economica, politica, commerciale e scientifica del paese. Ha una popolazione di circa 1 milione e mezzo di abitanti ed ha un clima continentale con estati calde e un autunno mite e soleggiato. E' una città moderna e centro culturale della nazione con i suoi musei, gallerie d'arte, teatri e sale per concerti. Offre anche una movimentata vita notturna con i suoi ristoranti, bar, cafè, pub e discoteche.

Economia e Industria

Le principali industrie sono quelle chimiche, alimentari, meccaniche, di costruzioni, acciaio, elettronica. Lo sviluppo delle infrastrutture e l'aumento degli investimenti ha fatto registrare negli anni un costante aumento del GDP.

Telecomunicazioni e telefoni cellulari

Armentel and Karabagh Telecom sono le due compagnie telefoniche nazionali con le quali è possibile effettuare telefonate internazionali e con telefoni cellulari. L'accesso a Internet è possibile in tutti i maggiori alberghi e vi sono numerosi Internet Point in tutta la città. Sono disponibili anche carte telefoniche prepagate a prezzi molto convenienti.

Aeroporto e Trasporti Pubblici

L'Aeroporto Internazionale di Yerevan, Zvarnots, è a circa 20 chilometri dal centro città. Per entrare in Armenia è necessario un visto d'ingresso che si può ottenere in arrivo all'aeroporto pagando circa 30 USD. Per i cittadini di alcuni paesi è necessario una lettera di invito. Maggiori informazioni si trovano nella pagina –VISTO- del nostro sito. All'aeroporto è disponibile un ufficio cambio. Una linea metropolitana attraversa da nord a sud la città di Yerevan. Vi è inoltre una buona rete di autobus e tram e i taxi sono molto economici.

Cambio valuta e carte di credito

La moneta armena si chiama DRAM (AMD). Informazioni sul tasso di cambio sono reperibili in –cambio di valuta- . Le principali valute straniere possono essere cambiate nei numerosi uffici di cambio e nei maggiori hotel di Yerevan. Le carte di credito più accettate sono American express, VISA e Mastercard.


Fuso orario

GMT + 4 ore

Voltaggio

220V, 50Hz

Festività

31 dicembre, 1 e 2 gennaio Capodanno (non lavorativi)
6 gennaio Epifania (non lavorativo)
28 gennaio Festa delle Forze Armate (non lavorativo)
8 marzo Festa della Donna (non lavorativo)
24 aprile Commemorazione delle Vittime del Genocidio (non lavorativo)
7 aprile Festa della Mamma
1 maggio Festa del lavoro (non lavorativo)
9 maggio Anniversario della Vittoria (non lavorativo)
28 maggio Festa della Repubblica (non lavorativo)
1 giugno Giornata dei diritti dell'Infanzia
5 luglio Festa della Costituzione (non lavorativo)
21 settembre Anniversario della Liberazione (non lavorativo)
7 dicembre Commemorazione delle vittime del terremoto Sant'Echmiadzin, si celebra la domenica, 64 giorni dopo Pasqua

Mappa dell'Armenia

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Cucina tradizionale

Il cibo in Armenia è un'esperienza indimenticabile. Ogni regione ha le sue specialità e piatti tipici. La grande varietà di pietanze sorprenderà i gourmand più esigenti. Ogni preparazione è ricca di sapori e aromi. L'esperienza gastronomica offre carni delle migliori qualità, pesce di lago e di fiume, diverse specie di frutta e verdura. La frutta in particolare è tra le migliori del mondo, di un sapore e un gusto incomparabile.


Breve storia dell'Armenia

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L'Armenia è una delle più antiche civiltà al mondo e fu il primo paese, nel 300 d.C., a  convertirsi al Cristianesimo nel 300 d.C.       Il suo territorio un tempo comprendeva anche il Monte Ararat, che la tradizione biblica identifica come la montagna ove l'Arca di Noè si riposò dopo il diluvio.
Nel VI secolo a.C. gli Armeni si stabilirono nel regno di Urartu,  nome con cui gli Assiri chiamavano l'Ararat, un regno allora in declino.   Dopo il crollo degli Urartu, iniziò la dinastia degli Artassidi. Sotto il regno di Tigran II detto il Grande (dal 95 al 55 a.C.) l'Armenia raggiunse il massimo fulgore e divenne uno fra i più potenti imperi al mondo. Il suo territorio si estendeva dal Mar Caspio ai mari del Mediterraneo. Attraverso la sua lunga storia tuttavia l'Armenia ha subito innumerevoli invasioni ed è stata oggetto di continue dominazioni da parte di  popoli stranieri. Ed è per questo che gli Armeni sono un popolo cosmopolita, fiero di proteggere e tramandare la sua cultura e le sue tradizioni.
Nel corso dei secoli, l'Armenia è stata conquistata da Greci, Romani, Persiani, Bizantini, Mongoli, Arabi, Turchi Ottomani e Russi. Dal XVI secolo fino alla Prima Guerra Mondiale vaste aree del territorio Armeno furono controllate dal più brutale degli invasori, i Turchi Ottomani, sotto i quali furono costretti a subire le discriminazioni, la persecuzione religiosa, pesanti tassazioni e attacchi armati. In risposta alla reazione nazionalistica, i Turchi massacrarono migliaia di Armeni tra il 1894 e il 1896. Il massacro più efferato però ebbe luogo nell'Aprile del 1915, durante la  Prima Guerra Mondiale, quando i Turchi ordinarono la deportazione del popolo armeno nei deserti della Siria e della Mesopotamia. Secondo la maggior parte degli storici, in questo periodo un numero compreso tra i 600.000 e 1 milione e mezzo di Armeni, furono uccisi o morirono di fame. Il massacro armeno è considerato il primo genocidio del 20° secolo. I Turchi negano che vi sia stato un genocidio e affermano che un numero molto più esiguo di armeni è morto a causa di una guerra civile.
Dopo la sconfitta dei Turchi nella Prima Guerra Mondiale, il 28 Maggio del 1918  fu proclamata la Repubblica indipendente di Armenia, ma ebbe vita breve poiché il 29 novembre del 1920 fu invasa dall'Armata Rossa. Il 12 marzo del 1922, l'Armenia, la Georgia e l'Azerbaijan formarono la Repubblica Socialista Sovietica Transcaucasica, che divenne parte dell'URSS. Nel 1936, dopo una riorganizzazione, l'Armenia divenne una repubblica costituente separata dell'URSS. Fino al 1988, l'Armenia e l'Azerbaijan si sono contese il controllo del territorio del Nagorno-Karabagh.  Sempre nel 1988, un terremoto devastante ha ucciso migliaia di armeni e ha provocato danni economici ingenti.
L'Armenia ha dichiarato la sua indipendenza con il crollo dell'Unione Sovietica, il 23 settembre del 1991. Negli anni seguenti ha combattuto e vinto il controllo del Nagorno-Karabagh contro l'Azerbaijan. La maggior parte della popolazione dell'enclave erano Armeni cristiani che volevano staccarsi dall'Azerbaijan e unirsi all'Armenia. Un accordo di cessate-il-fuoco è stato  raggiunto tra i due paesi nel 1994, ma il destino del Nagorno-Karabagh rimane irrisolto. L'Azerbaijan ha offerto ampia autonomia all'enclave in cambio del ritiro delle truppe armene dalla terra di Azeri. Ma l'enclave vuole o la completa indipendenza o essere annessa all'Armenia.
Lungo il corso della storia della nazione, la diaspora armena ha generato una pesante emigrazione, particolarmente rilevante dopo l'indipendenza dall'Unione Sovietica. E' stato stimato che il 60% del totale degli 8 milioni di Armeni nel mondo, vivono fuori del paese di origine, di cui circa un milione negli Stati Uniti e Russia. Altre comunità armene significative vivono in Georgia, Francia, Iran, Libano, Siria, Argentina e Canada.